19 Settembre 2019
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ORIGINE

Sulla superficie terrestre sono presenti svariati tipi di elementi che vanno a costituire diverse tipologie di materiali.
Nel nostro caso ci interesseremo ovviamente della roccia.

Ci sono tre categorie di rocce:

ROCCE MAGMATICHE, dette anche ignee o vulcaniche, sono le rocce ottenute dalla solidificazione del magma. A seconda della modalità di solidificazione del magma si possono suddividere in:

• Plutoniche: si trovano all’interno della crosta terrestre, caratterizzate quindi da un lento raffreddamento che ne favorisce la crescita dei cristalli. Fanno parte di questa tipologia i GRANITI e il QUARZO;
• Vulcaniche: si formano in seguito ad un'eruzione o a una colata lavica, quindi raffreddamento rapidissimo e parte della roccia è in uno stato amorfo. Sono formate da pasta di fondo microcristallina; la loro struttura è vetrosa. Esempi sono il BASALTO, il PORFIDO e la pomice.
• Filoniane: Le rocce filoniane o ipoabissali, solidificando sotto la superficie terrestre, ma in piccole cavità a profondità modeste, hanno un raffreddamento abbastanza veloce. Di questa tipologia fanno parte alcuni tipi particolari di basalto, graniti e la DIORITE.

ROCCE SEDIMENTARIE, si generano per sedimentazione di detriti organici, inorganici, sali minerali il tutto consolidato da una sostanza cementante. Tra queste troviamo:

• Le rocce di deposito chimico: si formano da sali precedentemente disciolti in acqua sotto forma di vapore e precipitati al suolo (come ad esempio il gesso o il TRAVERTINO);
• Le rocce organogene: derivano da deposito di resti organici (come ad esempio quelle combustibili);
• Le rocce clastiche (o detritiche): derivano da depositi di detriti di altri materiali litificati per degradazione meteorica, erosione, trasporto e sedimentazione. Tipologia di roccia più diffusa sulla terra. Tra esse si possono distinguere i particolare l’ARENAIA, calcare, la DOLOMIA.

ROCCE METAMORFICHE, formate da rocce delle due categorie precedenti ma che hanno subito un ulteriore sollecitazione in termini di pressione e temperatura che ne alterano la fisica e la chimica del materiale. Esse si trovano soprattutto in zone attive dal punto di vista geologico. Tra di esse ricordiamo in particolare l’ALABASTRO e i MARMI.


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